LA STUPENDA MOSTRA PITTORICA VOLUTA DALL'ADDA
di Bruno Demasi
Daniele è stato mio maestro, modello di vita, educatore, a partire dal 2011, per due anni di fila nel Liceo “San Vincenzo”, lo splendido istituto scolastico di Reggio Calabria delle Suore della Carità , da sempre e oggi più che mai – fortunati Reggini - di assoluta eccellenza per gli studi, ma anche per l’ accoglienza intelligente e seria che sa garantire. Lui ,alunno diciassettenne e saggio, io sessantenne presuntuoso e indomito che pretendeva di dargli delle lezioni e degli aiuti, ma che presto si è accorto di poter al massimo essere discepolo di
questo giovane cultore e dispensatore di pazienza, garbo, allegria, bontà. E insieme a lui i due fratelli più piccoli, allievi dello stesso istituto: Simone, che frequentava le ultime classi della secondaria di I grado, ed Emanuele, alunno di scuola primaria e poi di scuola secondaria di I grado. Tre esempi del coraggio di crescere e vivere e donare, malgrado la sindrome di Duchenne abbia progressivamente addormentato i movimenti dei loro arti con la stessa fretta con cui diventavano e diventano accesi ed acuti il loro spirito di osservazione e la loro voglia di esprimersi. Tre persone che parlano con gli occhi e



Sarebbe bastata un po’ di fantasia, nell’italietta

Una passione che nel suo caso diventa immagine
sia attraverso il pennello mosso dalla bocca sia, soprattutto, attraverso il colore impastato e reinventato dal cuore di Daniele, in tanti quadri preziosi perché preziosa è la fatica fisica immane che essi gli richiedono , ma è preziosa la trama di sogni, di visioni, di echi, di gioie e di dolori che essi comprendono , rivelano e spesso nascondono.

genitore coraggioso, come Domenico Di Stilo, con l’intento di “difendere” (mai verbo fu tanto appropriato) i ragazzi diversamente abili, specialmente nella Piana, dalle inefficienze di un sistema sociale e scolastico ottuso e povero. Soprattutto di idee e di fantasia.
E’ stata l’ADDA (Associazione Difesa Diversamente Abili) a organizzare la stupenda mostra dei lavori pittorici di Daniele Chiovaro conclusa sabato scorso, 26 luglio, a Galatro,
segnando una tappa importante per la carriera di questo artista che è originale non già per le modalità con cui dipinge, ma per la levità del tocco rubato agli impressionisti e sublimato in una dimensione coloristica e spaziale del tutto personale e inedita. A Daniele e all’ADDA, agli splendidi genitori dei fratelli Chiovaro, agli altrettanto grandi genitori che hanno creato questa associazione che arricchisce molto la Piana, il mio grazie e, spero, il grazie di tanti.