domenica 17 maggio 2026

LA CALABRIA A PIENO TITOLO AL “ 38^ SALONE DEL LIBRO DI TORINO” 2026 (di Bruno Demasi)

    Giunge oggi al clou Il Salone del Libro di Torino, 38ª edizione; chiuderà domani, dopo cinque giorni di incontri, letture, dialoghi e presentazioni di ogni genere. È un’edizione che ha scelto come tema Il mondo salvato dai ragazzini, omaggiando Elsa Morante e la sua fiducia nella vitalità delle nuove generazioni . Un tema che, quasi naturalmente, parla anche alla Calabria: una terra che da anni affida ai giovani, e ai libri, il compito di immaginare un futuro diverso.

    In questo Salone la Calabria non è una comparsa. È una presenza discreta ma riconoscibile, fatta di molti editori indipendenti, autori che lavorano sulla memoria e sulla lingua, e nuove voci che raccontano un Sud non stereotipato, capace di reinventarsi. Una letteratura che resiste e si rinnova che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più definito nel panorama nazionale: non più soltanto “letteratura marginale”, ma laboratorio di esperienze e di innovazione. Una Calabria letteraria che oggi si muove almeno lungo tre direttrici: la memoria come resistenza (storie familiari, paesi interni, migrazioni, ritorni, la denuncia civile); la scrittura come strumento di chiarificazione contro le zone d’ombra del potere; la nuova generazione: autori e autrici che raccontano la Calabria senza complessi, con una lingua più mobile, europea, spesso ibridata con il reportage.

  Il Salone di Torino quest’anno per una regione come la Calabria significa almeno tre cose: riconoscimento della presenza degli editori calabresi in un contesto che ospita figure come Emmanuel Carrère, David Grossman, Irvine Welsh, Zadie Smith; legittimazione culturale : la Calabria non è più soltanto oggetto narrativo, ma soggetto culturale; proiezione verso i giovani : il tema del Salone, dedicato ai ragazzi, risuona con alcune coraggiose iniziative calabresi che cercano di riportare gli autori nelle scuole. Una Calabria dunque che parla al Paese da un palcoscenico dove la sua voce non è più minoritaria. Una voce che racconta fragilità e resistenza, ma anche invenzione, ironia, speranza. La Calabria che scrive e che legge evidentemente non vuole essere più ai margini, ma dentro il discorso culturale italiano presentandosi con una delle delegazioni più ricche degli ultimi anni e con almeno 82 eventi.

I TANTI EDITORI CALABRESI PRESENTI AL SALONE 2026:

Rubbettino Editore (Soveria Mannelli) 
Storica casa editrice, tra le più importanti del Mezzogiorno.

Pellegrini Editore (Cosenza) 
Narrativa, saggistica, memoria civile.

Città del Sole Edizioni (Reggio Calabria) 
Narrativa, poesia, studi sul territorio.

Barbaro DBE Editore (Oppido Mamertina) 
Narrativa, storia locale, memoria familiare.

Laruffa Editore (Reggio Calabria) 
Saggistica, diritto, storia.

Kaleidon Edizioni (Reggio Calabria) 

Fotografia, arte, storia urbana. 

Edizioni Grafiché (Lamezia Terme) 

Saggistica e cultura locale.

Libritalia (Catanzaro) 
Narrativa contemporanea, nuove voci calabresi.

Santelli Editore (Cosenza) 
Narrativa, manualistica, editoria pop.

Altravista (Cosenza) 
Saggistica e studi sociali.

Editoriale Progetto 2000 (Cosenza) 
Saggistica religiosa e culturale.

Edizioni Meligrana (Vibo Valentia) 
Narrativa, poesia, editoria indipendente.

Edizioni Ursini (Catanzaro) 

Narrativa, storia, tradizioni popolari.

Edizioni Il Filorosso (Cosenza) 

Poesia e narrativa sperimentale.

Edizioni Erranti (Reggio Calabria) 
Nuove scritture, reportage.

Edizioni Acheronte (Reggio Calabria) 
Narrativa di ricerca.

Edizioni La Rondine (Catanzaro) 
Narrativa per ragazzi.

Edizioni Doria (Reggio Calabria) 
Narrativa e storia locale.

Edizioni MonteCovello (Vibo Valentia) 
Narrativa e poesia.

Edizioni Thoth (Reggio Calabria) 

Saggistica, archeologia, storia antica.

Edizioni Città del Vento (Catanzaro) 
Narrativa e poesia.

Edizioni Rossini (Cosenza) 
Narrativa e saggistica.

Edizioni Il Sileno (Cosenza) 

Saggistica accademica e studi culturali.

Edizioni Asterione (Reggio Calabria) 

Narrativa e poesia.

Edizioni Accademia dei Caccuriani 
Saggistica storica.

Edizioni Calabria Letteraria (Soveria Mannelli) 
Tradizioni, storia, cultura regionale.

Ferrari Editore (Cosenza) 

Saggistica contemporanea, reportage, storia locale.

Edizioni La Torre (Reggio Calabria) 

Narrativa e saggistica.

Edizioni Settecolori (Catanzaro) 

Letteratura per l’infanzia.

     La forza della delegazione calabrese non sta solo nei numeri, ma nella diversità dei cataloghi: editori storici che hanno costruito un’identità culturale forte; editori giovani che sperimentano linguaggi nuovi; realtà territoriali che custodiscono memoria, dialetti, tradizioni; editori che lavorano sulla saggistica civile e antropologica; case editrici che investono nella narrativa contemporanea. 
 
    Il Salone 2026 mostra una Calabria pluralista, matura, consapevole, capace di dialogare con il panorama nazionale e internazionale, con i suoi oltre 160 autori presenti, ta cui: Carmine Abate, Giuseppe Aloe, Eugenio Attanasio, Tiziana Barillà, Francesco Bevilacqua, Giuseppe Bova, Dario Brunori (Brunori Sas), Angela Bubba, Domenico Cavallo,Giovanni Chiodi, Gioacchino Criaco, Pietro Cremona, Maria Teresa D’Agostino, Domenico Dara, Anna De Fazio Siciliano, Anna Maria De Luca, Nicola Fiorita, Mimmo Gangemi, Francesco Gioffrè, Nino Greco, Francesco Idotta, Michelangelo Iossa, Francesco Kostner, Vincenzo Linarello, Bruno Magno, Fortunato Mannino , Giuseppe Mercurio, Saverio Miceli, Raffaella Misiti, Francesca Neri, Bruno Panuzzo, Vincenzo Pata, Paola Piroso, Anna Russano Cotrone, Francesco Scarpino, Marcello Sestito, Giuseppe Smorto, Luigi Tassoni, Vito Teti, Elena Trunfio.

                                                                                                                 Bruno Demasi